La zona erogena più grande è la pelle!

La pelle è la sede dell’organo di senso più grande e più antico che abbiamo: il tatto. Grazie al tatto la pelle ci mette in relazione con gli altri e con l’ambiente. Nella pelle dell’uomo ci sono molti tipi di recettori nervosi che contribuiscono a rendere variegata l’esperienza del tatto: recettori di pressione profonda, di tocco leggero, di calore, di dolore, di vibrazione e molti altri.


Il tocco garbato e leggero di un’altra pelle sulla nostra è rassicurante, piacevole e comunica mancanza di ostilità: ecco perché il tocco che coinvolge alcune delle parti più sensibili del nostro corpo, come le labbra, le dita, le zone erogene e i genitali esterni, porta all’intimità fisica che prelude al rapporto sessuale.


Alcune zone della pelle sono particolarmente sensibili al tocco erotico perché hanno una maggior densità di recettori nervosi del tatto che stanno più vicino alla superficie cutanea.


La pelle è coinvolta come prima attrice nell’attività sessuale: quando sale l’eccitazione la cute diventa rosea, soprattutto sul viso e sul collo, per la congestione delle venule di queste regioni. Inoltre, gran parte del piacere di un incontro sessuale, deriva dall’aspettativa del tocco delizioso e del contatto pelle a pelle con l’altra persona.


Possiamo quindi - senza timore di sbagliare - considerare la pelle l’organo sessuale più grande del nostro organismo.


— scritto in collaborazione con dott.ssa Laura Colli.


11 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti